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ALAN PHELAN IN RESIDENZA A MERANO

L’artista irlandese Alan Phelan, vincitore del Grand Prix della fotografia analogica del Rotlicht Festival 2024 di Vienna, sarà ospite di 00A in residenza. L’artista, sostenuto dal Thomas Dammann Junior Memorial Trust, si tratterrà a Merano da giovedì 2 a martedì 7 ottobre per discutere con l’artista Andrea Salvà della mostra congiunta “Utopia” prevista per l’autunno 2026.
Venerdi 3 ottobre si è tenuto un incontro di presentazione presso il Comune di Merano, con la sindaca Katharina Zeller e con Sabine Raffeiner, dirigente della Ripartizione V - Istruzione, cultura, servizi sociali e sviluppo economico.
In quell'occasione, sono state presentate alle autorità anche le attività organizzate dal 00A in occasione della 21. Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, ovvero l'inaugurazione della mostra "Kennst du das Land?" di Andrea Salvà e il workshop "FOTOGRAFIA: diritti e conflitti" con l'Avv. Cristina Manasse.

Ph: Letizia Molon

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KRONPLATZ ►12 A BRESCIA

GUSMERI FINE ART
Solo Exhibition: 19 September 2025 – 07 November 2025

19.09.2025 ore 18.30
Exhibition opening
Gusmeri Fine Art - via XX Settembre 58A - BRESCIA


"Un singolo rullino medio formato da 12 pose, scattato, sviluppato, stampato in camera oscura e incorniciato dal fotografo stesso. Morandini ha percorso la circolarità del panorama di Plan de Corones, meta turistica altoatesina per eccellenza, sovvertendone la sua vocazione, restituendo con la sua sequenza metonimica un non-lieu, in cui la traccia dell’uomo, come per incanto rimane accennata, avvolta nell’atmosfera immateriale. Il limite della spazialità del film pare metafora dell’incedere umano in un ambiente naturale sospeso in cui nulla è più riconducibile al suo contesto, ma tutto diviene familiare. Il tempo proprio del fotografo analogico riverbera nelle opere che l’artista ci propone: scatti sempiterni in cui l’occhio dello spettatore ricercando il visibile, lo travalica". (Carla Cardinaletti)

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THE LIGHT WITHIN THE SHADOW

PEA Pedagogy Ecology Arts
August 26 - September 11 2025 - MERAN

The images captured by Nicola Morandini portray the theater workshop led by Nazario Zambaldi at Casa Basaglia in Sinigo, a neighborhood on the edge of Merano. It was from this experience that Teatro Basaglia emerged — a fully-fledged theater company...

For PEA "power", the exhibition — continuing in the spirit of Franco Basaglia’s revolution, from whom both the Casa and the Teatro take their name — expands into the city with ten large-format prints (2 x 2 meters) displayed from August 26 to September 11. The installation brings visibility and significance to what has often been hidden or kept in the dark — both in the past and still today. Like our vulnerabilities, these images can become a precious gift, bringing light when opened up to a social and civic dimension.

The black-and-white photographs emphasize the photographic technique as an emergence of light and a crystallization of time. At the same time, they metaphorically echo the artistic work — particularly theatrical — which, like photography, traditionally begins with the opening of a curtain onto a lit stage. The eye, covered and uncovered by a hand since childhood, represents the play of reality itself: like the blink of an eye, an Augenblick, or the click of a camera shutter.

This symbolic dimension is further emphasized by the psychiatric context in which the theater — always a form of play and theater of shadows — searches for light, both inward and outward, through and beyond the shadows.
The theatrical journey led to the company’s first full production in 2005 at the Puccini Theater in Merano with NO (a story of Wall Street), followed by performances at Teatro Studio in Bolzano and the Academy of Fine Arts in Bologna. The work continued with theatrical actions and productions aimed at breaking through barriers and building bridges.
One of the spaces that welcomed this openness was Merano’s street art festival Asfaltart, where OZ: The Inhabitants of the Emerald City debuted in 2007. This was followed in 2008 by La Torre (Seasons), based on Hölderlin’s Tower Poems — some of which are referenced in Nicola’s photographs — and in 2009 by Scandalo!, also depicted in the images, along with several shots taken during the workshop itself.

OUT RAUS FUORI
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CATALOGO APERTO 2025

Nicola Morandini vince il premio Catalogo Aperto 2025

Nicola Morandini vince il premio Catalogo Aperto 2025, promosso dall’Ufficio Cultura della Ripartizione Cultura italiana della Provincia di Bolzano, con l’acquisizione dell’opera “Kronplatz ►12”: un rullino Kodak di 12 negativi allestiti in un lightbox, realizzato da un progetto di Andrea Salvà e Massimo Giovannini, nell’ambito della mostra "Kronplatz ►12", a cura di Carla Cardinaletti per 00A Center for Contemporary Photography.
L’opera rimarrà esposta al Centro Trevi a Bolzano dal 16.06.2025 al 05.08.2025 e dal 2026 entrerà nel circuito di Artoteca, un progetto di Cooperativa 19, disponibile al prestito presso la Biblioteca provinciale Claudia Augusta di Bolzano.

Questa la motivazione della giuria, composta da Elena Bini, Elisa Del Prete e Michele Fucich, che ha valutato più di 50 candidature:
"La giuria riconosce nell'artista una solida pratica professionale ed un linguaggio chiaramente ancorato a una tradizione italiana e internazionale della "fotografia documentaria".
La sua ricerca fotografica restituisce la sintesi della mappatura poetica di un territorio, con particolare attenzione al rapporto fra l'elemento naturale ed antropico come aspetti che coesistono e si influenzano reciprocamente.
Apprezzabile la metodologia di lavoro, incentrata sull'osservazione in sito prolungata, l'attraversamento e la permanenza fisica dei luoghi indagati"
.

Daria Akimenko, Valentina Cavion, Egeon e ReschWilleit sono gli altri vincitori della quarta edizione di Catalogo Aperto, il premio dedicato al sostegno di artiste e artisti di arte visiva attivi in Alto Adige, assegnato il 13 giugno nel corso di una cerimonia tenutasi al Trevilab.

GIOVEDI 03.07 alle ore 17.30​ ci sarà una vista guidata alla mostra presso il Centro Trevi. A condurla sarà Elena Bini, responsabile della collezione di MUSEION e membro della giuria, insieme agli artisti e alle artiste in mostra, che racconteranno di persona i loro percorsi e le opere esposte.​


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VITABREVE SU IL FOTOGRAFO

Il progetto fotografico di Dido Fontana, in mostra alla 00A Gallery di Trento dal 15 al 29 maggio, recensito da Giovanni Pelloso sulla rivista IL FOTOGRAFO

Exhibition opening Thu 15th may 2025 h6.00PM

"Nella vecchia casa di famiglia, Dido Fontana trova un filmino muto girato quasi sessant'anni fa in Super 8 dal padre artista e professore d'arte. Una giovane truccata e vestita da pagliaccio si muove all'interno di uno spazio: lo sguardo malinconico. e la gestualità spontanea si intrecciavano con l'ombra delle pareti. Pochi minuti colmi di un'atmosfera sospesa tra sogno e realtà dove graffi, flare di luce e sfocature funzionano come una intima macchina del tempo. Sulla busta ingiallita era scritto a mano Vitabreve 1966. Proiettata all’interno della galleria, la pellicola, priva di sonoro, rivela un frammento d’epoca ed entra in dialogo con le immagini fotografiche che Dido Fontana, artista che vive tra il Trentino e il Lazio, ha realizzato per l’occasione. Alla 00A Gallery Trento, sede dell’associazione culturale 00A, va in scena un lavoro dedicato alla persona che invita il visitatore a riflettere sulla fragilità dell’esistenza e sulla natura effimera della “maschera” che portiamo – il termine persona, dall’etrusco maschera, ci ricorda che l’identità è spesso una facciata, un ruolo temporaneo che indossiamo –."
Giovanni Pelloso

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EXPOSURE TIME

date » 21-04-2025 09:58

permalink » url

tags » 00A, Exposure Time, Open Air, Merano, tempo di esposizione, Belichtungszeit,

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05-18.05.2025 MERAN/O

00A OPEN AIR - seconda edizione di una campagna di affissioni nello spazio pubblico di Merano
Iniziativa per la Giornata Internazionale della Luce 16.05.2025
Veranstaltung zum Internationalen Tag des Lichtes 16.05.2025


Passeggiata con le/gli artiste/i - Rundgang mit den Künstler*innen
10.05.2025 ore 11.00 Uhr
Partenza/Start Villa Bux - via Karl Wolf-Str. 19


A cura di - Kuratiert von: Elisabeth Hölzl und Werner Gasser

TEMPO D'ESPOSIZIONE
Dopo la prima edizione dello “00A Photography Project” (svoltasi nel 2018 come omaggio fotografico al vissuto di Merano pensato in conclusione dei festeggiamenti per i 700 anni della città), 00A Centre for Contemporary Photography propone ora una seconda edizione di un progetto collettivo "open air". Questa volta saranno esposti in tutto il centro di Merano un totale di 27 cartelloni (di 200 x 200 cm).
Exposure Time è più di un titolo, è un campo aperto di domande: quanto tempo diamo alla visione? Quanta luce può sopportare la memoria? Quando inizia la visibilità e quando diventa un'imposizione?
15 artiste/i esplorano uno degli elementi centrali della fotografia: il tempo di esposizione, l'interazione tra luce e tempo. Le loro opere, distribuite su 27 cartelloni di grande formato nello spazio pubblico di Merano, formano un saggio visivo polifonico sulla luce come mezzo di percezione, come portatore di memoria e come catalizzatore di riflessioni sociali.

BELICHTUNGSZEIT
Die Vereinigung 00A – Center for Contemporary Photography präsentiert mit Exposure Time die zweite Ausgabe seiner Ausstellung zeitgenössischer Fotografie im öffentlichen Raum von Meran.
Exposure Time /Belichtungszeit ist mehr als nur ein Titel, es ist ein offenes Feld von Fragen: Wie viel Zeit geben wir dem Sehen? Wie viel Licht verträgt Erinnerung? Wann beginnt Sichtbarkeit, und wann wird sie zur Zumutung?
15 Künstler*innen setzen sich mit einem der zentralen Elemente der Fotografie auseinander: der Belichtungszeit, dem Zusammenspiel von Licht und Zeit. Ihre Arbeiten, verteilt auf 27 großformatigen Plakatwänden im öffentlichen Raum von Meran, bilden ein vielstimmiges visuelles Essay über Licht als Medium der Wahrnehmung, als Träger von Erinnerung, als Katalysator für gesellschaftliche Reflexion.


Ph: Karin Schmuck

ARTISTS
Daniela Brugger
Günter Dichgans
Tom Eller
Werner Gasser
Massimo Giovannini
Elisabeth Hölzl
Christian Martinelli
Nicola Morandini
Letizia Molon
Viviana Perghem
Anuschka Prossliner
Marcel Rauschkolb
Andrea Salvà
Karin Schmuck
Stefan Tschurtschenthaler

ZEITEMPO

date » 05-04-2025 08:28

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tags » Letizia Molon, Ursula Niederegger, Zeit, Tempo, Assemblage, Fotografia, Castel Kallmünz,

12-19.04.2025
Vernissage 12.04.2025 ore 17.00

Castel Kallmünz - Piazza della Rena - Merano

In questa mostra visitabile presso il Castel Kallmünz in Piazza della Rena a Merano dal 12.04. al 19.04.2025 Ursula Niederegger e Letizia Molon si sono incontrate ed espresse da un punto di vista artistico sul tema “Tempo – Zeit”.

Letizia Molon espone quattro distinte serie di fotografie. Quattro storie che non iniziano e non finiscono. Guardandole, in un primo momento, sembra che non succeda nulla di significativo. Ma è veramente così? Il tempo scorre tra uno scatto e l’altro, minuti? ore?, e questo suo fotografare si trasforma in una sorta di meditazione a occhi aperti. I cambiamenti, anche se piccoli, accadono di continuo e la consapevolezza di vivere qualcosa che mai più si ripeterà nella stessa visione, spinge l’occhio di chi guarda ad approfondire attraverso altre e diverse rappresentazioni, il senso del tempo che passa, arricchendo la narrazione visiva e concettuale di nuovi significati.

Letizia Molon
Fotografa meranese, nata nel 1958.
Dopo una vita lavorativa svolta in ambito educativo, da qualche anno in pensione, Letizia Molon si dedica intensamente alla passione di sempre: la fotografia.
(Socia del Circolo Fotografico “La Gondola” di Venezia, di 00A Centre for Contemporary Photography Merano/Trento e Fotoclub Immagine di Merano).

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SPAZI, i limiti della percezione visiva

In collaborazione con Spazio Piera
A cura di Margherita Cestari e Valentina Casalini

15-31.01-2025
Exhibition opening 15.01.2024 ore 18.30

00A GALLERY TRENTO - via della Malvasia 53 - TRENTO

“SPAZI” è una mostra collettiva che presenta i fotografi selezionati dall’omonima call conclusa il 17 novembre.
I fotograf* selezionati per la mostra bipersonale alla 00A Gallery di Trento sono per la categoria over35 Giancarlo Lamonaca e per la categoria under35 Emma Graziani.
Il bando, ha invitato i fotografi a riflettere sul concetto di spazi attraverso il medium fotografico, richiamando una specifica forma di percezione, quella visiva, il suo potenziale e i suoi limiti. Esistono spazi che attraversiamo ogni giorno, che come membrane osmotiche influenzano inconsapevolmente il nostro modo di vivere, ma quali scegliamo di abitare? In che modo?
Esistono spazi all’interno di noi stessi, spazi che non vogliamo aprire, che creiamo al nostro interno accidentalmente o come conseguenza di una necessità.

La giuria era composta dalla fotografa Valentina Casalini, direttivo Spazio Piera, dal fotografo Massimo Giovannini, direttivo della 00A Centro per la fotografia contemporanea e da Gabriele Lorenzoni responsabile della Galleria Civica di Trento, Mart.

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THE SECRET OF BREATHING

“Rotlicht Satellite”: una collaborazione tra il Centro per la Fotografia Contemporanea 00A e il Festival di Fotografia Analogica Rotlicht di Vienna


Mostra fotografica di Milan Gies “The secret of breathing”
Dal 15 al 23 novembre 2024
00A Gallery, Trento
Inaugurazione: venerdì 15 alle ore 18


Nell’ambito del progetto di ampio respiro “Attitudine Analogica”, a cura di Carla Cardinaletti, il Centro per la Fotografia Contemporanea 00A ha stretto una fruttuosa collaborazione con il Festival di Fotografia Analogica Rotlicht di Vienna. “Attitudine Analogica” è un progetto - inaugurato a ottobre con la mostra di Nicola Morandini - che ha l’obiettivo di promuovere, attraverso la fotografia contemporanea, un modus vivendi che affonda le sue radici nel favorire la passione, la lentezza, la disciplina, il discernimento, l'attenzione al dettaglio, la tattilità. “La collaborazione con il Festival viennese si inserisce in maniera puntuale e coerente nella riflessione che 00A sta portando avanti da diversi anni per promuovere l'alfabetizzazione visiva del pubblico italiano in vista delle celebrazioni del Bicentenario della nascita della fotografia” (Carla Cardinaletti, curatrice 00A). Questa collaborazione internazionale, promossa dalla dr. Hanin Hannouch, direttrice della giuria del Rotlicht Festival 2024, mira a rafforzare il sostegno culturale reciproco e a promuovere l'importanza delle pratiche analogiche, offrendo al fotografo olandese Milan Gies, tra i vincitori dell’edizione 2023, una mostra alla 00A Gallery di Trento. In pochi anni il Festival ha attivato connessioni con altre istituzioni fotografiche estere costruendo una rete di 15 festival di diversi Paesi in Europa, Sud America e Australia (Analog Photography Festival Network): “Con il Satellite del festival, come abbiamo orgogliosamente chiamato la collaborazione con 00A Centro per la Fotografia Contemporanea, proseguiamo la cooperazione con l’ambizione di creare insieme” (Dino Rekanović, direttore del Rotlicht Festival).

In concomitanza con la kermesse viennese, il Centro per la Fotografia Contemporanea 00A inaugurerà, nello spazio espositivo di Trento, la mostra fotografica di Milan Gies: The secret of breathing.
“Nel suo lavoro artistico Milan Gies si interroga intorno al concetto di essere umano e a come ognuno si relazioni con i sistemi che ci circondano. Il suo processo creativo prende le mosse dal mondo fisico, concentrandosi principalmente sul corpo umano. Attraverso lo studio della fisicità, della postura e del movimento, scopre le intricate complessità dell'esperienza individuale. Queste esplorazioni risuonano con l'universale, in un movimento condiviso e intrinseco alla vita che coinvolge ognuno. Questo movimento può manifestarsi internamente come desiderio, dolore, coraggio, voglia o resilienza, riflettendo così ciò che significa sopportare il peso dell'esistenza: essere feriti e cadere, e sentire l'impulso persistente a rialzarsi e liberarsi. Un altro tema caro a Gies è il nostro rapporto con le strutture sociali che modellano, o a volte limitano, le nostre vite. Attraverso le sue immagini di uomini, animali e paesaggi (artificiali), presenta una complessa coreografia che naviga nella tensione tra il naturale e il coltivato” (Annemarie Mulder).

Milan Gies (1977), diplomato alla Photo Academy nel 2009, è un fotografo olandese che vive e lavora ad Amsterdam. Ha lavorato dapprima come insegnante in diverse scuole d'arte, per poi fondare il proprio collettivo, Studio 307, occupandosi di insegnamento e coaching per fotografi professionisti. Molte delle sue serie fotografiche sono state esposte e pubblicate in importanti riviste e giornali sia nei Paesi Bassi sia in altri paesi. Nel 2022 ha ricevuto il grant della Fondazione Mondrian per il sostegno alle arti visive.

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THE RELATIONAL DEPTH OF FIELD

The experience of the 00A Gallery between Merano and Trento
Carla Cardinaletti

E' stato di recente pubblicato il volume collettaneo open access per Franco Angeli, relativo ai contributi della prima PEA – Pedagogy, Ecology and the Arts conference (svoltasi a Merano l'8-9 settembre 2023).
A pag. 209 è disponibile il saggio di Carla Cardinaletti sull'esperienza della 00A.
Il file dell’intero lavoro è liberamente scaricabile dalla piattaforma FrancoAngeli Open Access.

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10359.1_PEA_polis_00A.pdf (6.54 MB)

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