(Reset/5° parte)
Nazzareno Berton - Sergio Carlesso
13.03 - 04.04.2026
CENTRO PER LA CULTURA - Via Cavour 1 - MERANO
Opening: 13 March 2026, 19.00
Exhibition: 13 March - 04 April 2026
Opening times: Monday-Saturday 15:30 - 22:30
FREE ENTRANCE
In collaborazione con
FOTOCLUB IMMAGINE MERANO
“Re/Late” - La fotografia del tempo sospeso
Andrea Salvà
Fotografare al crepuscolo, immersi nella natura dei boschi dell’Altopiano di Asiago, è essenzialmente un atto personale. Ritornare più volte nell’arco di anni nel medesimo luogo per osservarne i cambiamenti e poi dipingerne con la luce alcune parti è un atto fotografico definitivo.
Il progetto fotografico “Re/Late” è l’espressione tangibile e visibile di
phō (luce) e di
graphé (scrittura): le radici semantiche della parola fotografia. Gli autori lavorando con torce e nastri rifrangenti compongono delle scenografie di grande impatto visivo. Un impeccabile uso dell’illuminazione e della composizione e permette ai due fotografi, che lavorano a quattro mani, di restituire immagini crepuscolari e di grande impatto estetico.
Il ridefinire con la luce ambienti naturali è un tema molto esplorato nella fotografia contemporanea. Robert Misrach fotografa, alla fine degli anni Settanta, i grandi cactus nei deserti americani illuminandoli con una luce stroboscopica. Un lavoro innovativo in BN che ha portato l’autore a essere riconosciuto a livello internazionale.
Siamo in ciò che si potrebbe considerare Land Art? Forse sì. Nel caso del progetto “Re/late” una volta che le luci si spengono tutto ritorna come prima: un paesaggio naturale nascosto dalle fioche luci del crepuscolo. L’ impatto sul territorio è temporaneo, immateriale e privo di tracce, quindi altamente rispettoso dell’ambiente naturale. Si tratta di una forma di Land Art in cui gli autori esprimono il loro modo di vedere e di sentire, immaginato e restituito attraverso un tempo che si fa sospeso, definito e definitivo.
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Photographing at twilight, immersed in the natural woods of the Asiago Plateau (Italy), is fundamentally a personal act. Returning repeatedly over the years to the same location to observe its changes and then to paint certain parts of it with light, constitutes a definitive photographic gesture.
The photographic project “Re/Late” is the tangible and visible expression of
phō (light) and
graphé (writing): the semantic roots of the word photography. The authors, working with torches and reflective ribbons, compose scenery of significant visual impact. An impeccable use of lighting and composition enables the two photographers, working collaboratively, to produce twilight images of considerable aesthetic value.
Redefining natural environments with light is a theme widely explored in contemporary photography. Robert Misrach, at the end of the 1970s, photographed large cacti in the American deserts, illuminating them with stroboscopic light. This innovative work in black and white led the author to international recognition.
Are we in what might be considered Land Art? Perhaps so. In the case of the “Re/Late” project, once the lights are extinguished, everything returns to its original state: a natural landscape concealed by the dim lights of twilight. The impact on the territory is temporary, immaterial, and leaves no trace, thus highly respectful of the natural environment. It is a form of Land Art in which the authors express their way of seeing and feeling, imagined and rendered through a time that becomes suspended, defined, and definitive.
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Nazzareno Berton e Sergio Carlesso, sono accomunati dalla passione della fotografia e dall’amicizia, oltre che dalla frequentazione dell’Associazione Culturale Ezzelino Fotoclub da oltre 25 anni. Dal 2009, oltre a continuare la propria personale ricerca, sviluppano progetti comuni su temi relativi la rilettura del paesaggio e del territorio, operando con voluta lentezza e lunga frequentazione dei luoghi al fine di percepirne le peculiarità. Gli interventi sul territorio, presenti in tutte le immagini, sono un mezzo per obbligarsi a capire, o meglio, a “sentire”, una modalità per testimoniare la propria percezione o l’essenza del luogo.
Sono stati identificati come “
Autore dell’anno FIAF 2026”, riconoscimento importante assegnato annualmente dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche ad un “fotografo di spicco scelto dalla
FIAF per rappresentare l’eccellenza fotografica italiana dell’anno” . Per la prima volta “autore dell’anno” sarà una coppia, visto il sodalizio fra i due che dura ormai da quasi 20 anni. Il riconoscimento verrà consegnato in occasione del Congresso Nazionale Fiaf che si svolgerà in primavera, durante il quale sarà presentata una monografia sugli autori e una mostra dei loro lavori.